Il Dott. Imants Dela Cuesta arriva in Italia nel 2001. Le testate giornalistiche iniziano a parlare di lui e della sua tecnica rivolta anche agli animali.
 

Quel tocco di felicità

 

Il dolore è solo un ricordo

 

La mano che riattiva la rete

 

Arriva la network therapy

 

Con le mani solo con le mani

Il Dott. Imants arriva in Italia nel 2001. Le testate giornalistiche milanesi iniziano a parlare di lui e della sua tecnica rivolta anche agli animali.

Tratto da “Nuove frontiere” ANCR Reiner e Quarterworld
Articolo di Viola Gatti. Foto: Carlotta Caminiti

In America è come il veterinario, il maniscalco o il dentista: entra di routine nel programma sanitario dei più grandi allevamenti equestri, segue i puledri fin dalla più tenera età con terapie preventive, tiene in forma i cavalli maturi e aiuta stalloni e fattrici quando iniziano a diventare anziani. E il chiropratico, importante figura paramedica che in questa nostra Europa, sempre poco al passo, considerata alla stregua di un manipolatore della colonna vertebrale. Invece ha compiti ben diversi, ben più allargati, che vanno a interessare l’intero fisico e la psiche stessa di uomini e animali. Per quanto riguarda i cavalli sportivi, i risultati sono sorprendenti. Ma ci vogliono costanza e conoscenza. Cerchiamo di capire da Imants de la Cuesta, uno dei pochi chiropratici equini che esercitano in Italia, in quali casi e perché questa tecnica innovativa possa essere un toccasana per i nostri soggetti da gara.

“Devo a lui se ho vinto due ori Olimpici “afferma con un sorriso disarmante una delle più amate sciatrici italiane di ogni tempo: e c’è da crederle, perché è un tipo con i piedi per terra e nessun desiderio di pubblicità (tanto che preferisce non essere nominata…). Si riferisce a un ragazzone biondo semplice e simpatico, con la buffa prerogativa di far nitrire i cavalli e far scodinzolare i cani quando passa. Gli umani raccontano entusiasti di come non abbiano più dolore alla schiena dopo i suoi trattamenti, e nella soddisfazione generica del ” male scampato” spesso non realizzano che i disturbi sono spariti perché in realtà è migliorata la qualità della loro vita. Il ragazzo in questione ha un nome strano quanto basta a non dimenticarlo, Imants de la Cuesta. Padre matematico colombiano, madre chimica lettone, Imants nasce invece perfettamente americano: nel Vermont, 33 anni fa. Si diploma un anno prima dei suoi coetanei e a diciassette anni è già iscritto all’Università: studia agraria. A diciotto ha però un grave incidente in moto; cinque giorni di coma, tre mesi in ospedale. Il fratello insiste, vuole che vada da un chiropratico per farsi sistemare le ossa rotte e…ammaccate dall’urto. Assolutamente negativo nei confronti di ogni tipo di terapia alternativa Imants ci va per accontentare la sua famiglia. Sarà invece una folgorazione. Decide che la sua professione diventerà questa e incomincia ad andare a New York per un seminario del dottor Donald Epstein, l’inventore del Network. In quegli anni, è il 1984, Epstein stava proprio mettendo a punto questa nuova tecnica e Imants sarà uno dei suoi primi discepoli. Lavora per un po’ con lui, ma si rende conto che non basta, che bisogna avere alle spalle una preparazione medica precisa per fare le cose a dovere, e soprattutto un diploma per poter esercitare. Parte quindi per San Lorenzo, California, dove si iscrive al Life Chiropractic College West, una delle più prestigiose scuole di Chiropratica d’America: si diploma nel 1990.

L’amore per gli animali in genere e per i cavalli in particolare lo portano a seguire corsi e stage dai migliori veterinari, chiropratici equini e horse whispeers d’America. Il suo maestro sarà Mark Haverkos, veterinario dell’Indiana e guru delle terapie naturali, imparate vivendo e facendo per sei anni il medico nelle riserve indiane dell’Arizona.

Alla fine del 1990 Imants si trasferisce a Parigi dove lancia la Chiropratica Network ed, essendo Donald Epstein nei suoi corsi in Francia e poi seguendoli passo passo, forma i primi networkers francesi. Viene chiamato da un chiropratico di Milano a portare la sua tecnica in Italia. Qui Imants lavora moltissimo, e con grande successo, seguendo i pazienti più eterogenei: dagli atleti alle casalinghe, passando per grandi nomi del giornalismo, della cultura, dell’industria e dello spettacolo.

Ma il richiamo degli animali è fortissimo e appena può, porta il Network tra gli amati cavalli. Anzi ci ha confessato che appena il momento sarà opportuno, lascerà volentieri i pazienti umani per dedicarsi solamente a quelli a quattro zampe…

 

Conferenza Scientifica dell’Association for Network Care (ANC)

Como, 17-18 novembre 2001

Resoconto del Simposio

E’ stato un vero successo! Viene definito un nuovo paradigma per il modello di benessere/malattia.

Il Simposio Scientifico organizzato dall’Association for Network Care (ANC), si è tenuto il 17 e 18 Novembre, presso il bellissimo Grand Hotel di Como. Prima volta in Europa, è stata scelta l’Italia.

Questo simposio ha messo le basi per ulteriori importanti discussioni su argomenti di primaria importanza all’interno della professione Chiropratica e più in generale, circa il ruolo di benessere e qualità di vita nel campo sanitario.

Più di un centinaio di partecipanti hanno riempito la sala conferenze, dimostrando grande interesse e partecipazione nell’ascoltare i quattro docenti, che per la durata di due giornate, hanno posto le fondamenta per uno spostamento del paradigma salute degli anni a venire

1) Il Dr.Ralph Boone Ph.D., D.C., attualmente Rettore degli Studi Accademici e della Ricerca del College di Chiropratica della Nuova Zelanda, il quale nel passato fu Vice Presidente per il Council on Chiropractic Practice, solo una delle sue numerose cariche all’interno della professione.

Il Professore ha iniziato il simposio riepilogando i dati scientifici e i risultati ottenuti dal programma di ricerca iniziato nel 1995, quando il Dr. D.Epstein, D.C., fondatore del metodo conosciuto tra i chiropratici come: Network Spinal Analysis (NSA) chiese, a lui e ad un gruppo di accademici di studiare il suo metodo. È così stato membro del gruppo di ricercatori sul Network (NSA) dal suo esordio. Era necessario creare un nuovo modello evidenziale basato su un modello in continua evoluzione, quale è il Network (NSA) e potere definire meglio delle basi razionali e spiegare i risultati clinici osservati sui pazienti che ricevevano il Network (NSA). Il gruppo si mise al lavoro e oltre i risultati positivi pubblicati in articoli riguardanti condizioni come l’asma e la psoriasi, un massiccio studio retrospettivo rivelò significativi benefici per la salute e cambiamenti di stile di vita associati con il Network (NSA).

Questi comprendevano miglioramento dello stato fisico, mentale/emozionale, stato di stress, gioia di vivere e nell’insieme la qualità della vita. 

Inoltre, è stato provato che il Network (NSA) procura un effetto calmante per il Sistema Nervoso Simpatico, oltre a ridurre il tempo richiesto per l’apprendimento a livello della corteccia cerebrale in soggetti che imparano una nuova attività motoria. 

Altri ricercatori hanno dimostrato la natura dell’Onda Somato-Psichica, questa è un’ondulazione spontanea della colonna che si sviluppa in pazienti sottoposti al Network (NSA). Questo fenomeno è statisticamente associato ad un miglioramento della qualità della vita, gioia di vivere, maggiore benessere e scelte di vita più costruttive. Questa onda è un evento biologico non-lineare che aumenta nel livello di organizzazione con il progredire del percorso con il Network (NSA). Il Dr. Boone concludeva dicendo che, dalle numerose ricerche fino ad ora esaminate, si pensa che il Network (NSA), attraverso una specifica metodologia clinica, sviluppa dei fenomeni di onde caotiche (non-lineari) le quali stimolano dei processi neurofisiologici che aumentano in autoregolazione con l’andare del tempo. I risultati di questi processi sono un effetto diretto dell’integrità spinale/neurologica e si riflettono migliorando i livelli di percezione umana, come numerosi fattori fisici, mentali ed emozionali; tutti sono considerati componenti della salute.

Queste risposte e manifestazioni di miglioramento sono state identificate come “coefficiente di benessere” e misurate attraverso un questionario, non-medico, sulla salute che si è dimostrato fortemente valido all’interno e all’esterno della professione.

La presentazione del Dr. Boone, ha chiaramente posto le basi per un simposio basato su prove evidenti, dove i risultati clinici e le ricerche dimostrano la validità di questo nuovo modello crescente di salute.

2) Il Dr. Robert Blanks, Ph.D., Professore di Anatomia, Neuro Biologia e Otorinolaringoiatria, Chirurgia Craniale e Cervicale della Facoltà di Medicina dell’Università di Irvine in California. E’ stato docente del Dipartimento di Anatomia della Harvard Medical School of Medicine ed ha lavorato per due anni presso il Max Planck Institute per la ricerca sul cervello di Francoforte-Germania, ha inoltre ricevuto il Dottorato e il Master di Fisiologia e Biofisica alla UCLA.

Egli vanta essere il primo ricercatore sul metodo Network ed i suoi molteplici risultati benefici.

Il Professore ha presentato dettagliatamente i risultati di tre studi (uno già pubblicato e due già consegnati per essere pubblicati), dai quali furono tratte, molte conclusioni interessanti.

Infatti, lo studio retrospettivo (2818 pazienti) suggerisce chiaramente che il Network (NSA) da significativi benefici già dal 1°-3°mese di pratica e si manifestano miglioramenti clinici continui durante tutto il periodo studiato, con nessuna indicazione di livellamento del beneficio clinico.

Più a lungo i pazienti si sono sottoposti al Network (NSA), più hanno riferito miglioramenti nello stato della loro salute in generale e qualità della vita.

I risultati dello studio longitudinale (388 pazienti) confermano i risultati retrospettivi.

In un terzo studio importante, i dati retrospettivi sono stati usati per comporre un modello matematico di benessere, il quale serve per indicare come il “benessere” sia definito come: salute valutata personalmente dall’individuo stesso, è rappresentata da un coefficiente di .222 (da 0 a 1) dai “cambiamenti di stile di vita”. La modalità sotto studio: il metodo Network (NSA), aumenta il benessere quasi del doppio (.429) e influenza positivamente e indirettamente il benessere (.654) migliorando “stili di vita salutari” tre volte tanto!

Risultati eccitanti, per i professionisti che praticano il Network (NSA) e per quelli che lo ricevono. Infatti questi dati sono confermati dai risultati clinici osservati negli studi chiropratici dove si pratica il Network (NSA), è tuttavia importante che vengano confermati dai ricercatori.

Sottoporvi al Network (NSA) raddoppia il vostro coefficiente di benessere se lo paragonate al cambiare solo il vostro stile di vita, e triplica i benefici di questi cambiamenti di stile di vita positivi una volta che questi sono adottati! Essendo la percezione del benessere e i cambiamenti positivi dello stile di vita, così importanti nel quadro complessivo del modello di salute emergente, si può comprendere l’eccitazione presente nella sala durante la presentazione di questi risultati. (Vedi disegni di schemi tradotti)

Un altro importante aspetto della sua presentazione è stata la notizia dell’importanza culturale, del questionario sulla propria qualità di vita e benessere, sviluppato in concomitanza alle ricerche sul metodo Network (NSA). Infatti, questo questionario verrà utilizzato per due altri studi, non in ambiente chiropratico, in Corea del Sud e in Giappone ed è già stato utilizzato in Nuova Zelanda nella Clinica della Facoltà di Chiropratica, per un altro progetto di ricerca.

3) La Dott.ssa Kimberly Kiddoo, Ph.D., Docente di Psicologia alla Boston University per cinque anni, attualmente psicoterapeuta familiare a Miami-Florida, è anche presente nello staff medico di quattro ospedali in Florida.

È direttrice di un innovativo programma sul benessere alla Miami University. Ha esposto materiale informativo, raccolto in oltre tre anni, sui cambiamenti fisici e psichici riferiti da suoi pazienti che si sottopongono al metodo Network (NSA), in aggiunta alle procedure di psicoterapia; introducendo l’interessante argomento della collaborazione interprofessionale. La Dottoressa ha asserito che quando il Network (NSA) viene praticato insieme a sedute psicologiche, le sedute dallo psicoterapeuta diminuiscono del 50%. Le osservazioni sui casi clinici da lei presentati, indicano che i pazienti che si sottopongono al Network (NSA) possono mantenere impegni e fare nuove scelte più rapidamente e con meno ricadute nelle vecchie abitudini. Il Network (NSA) fa sì che i risultati ottenuti con la psicoterapia siano maggiori, riducendo il numero di visite necessarie e rende possibile cambiamenti funzionali che non vengono raggiunti con il solo utilizzo di farmaci o terapie psicologiche.

La Dottoressa ha anche discusso altri aspetti della personalità umana come le condizioni conosciute con i termini di: “alexisomia“e “alexitimia“, condizioni importanti associate ad una mancanza di percezione o abilità nell’esprimere verbalmente e sentire le sensazioni corporee o emotive, queste disfunzioni spesso portano a malattia o ad una diminuzione della qualità della vita. Ha spiegato che visto che il Network (NSA) aiuta il paziente a gestire, sentire le proprie sensazioni emotive e fisiche, questo naturalmente aiuta a risolvere questi casi complicati.

Vennero anche discussi diversi programmi di ricerca che hanno ricevuto delle sovvenzioni dal Governo Americano. Un programma lo si sta facendo in Florida in un centro di accoglienza per donne in difficoltà; un altro è in atto in New Jersey con il programma per detenuti a piede libero, dove già i primi casi hanno dimostrato di seguire meglio gli obblighi (come l’obbligo di firma), hanno anche meno ricadute ad atti criminali. La Dott.ssa Kiddoo ha concluso auspicando l’applicazione su vasta scala dei modelli teorici per l’applicazione del Network (NSA), traendoli dalla sua esperienza sul campo, considerata l’espansione delle tecniche di percezione corporea.

4) Tutte queste notizie eccitanti vennero quindi riportate nel contesto della realtà clinica dei chiropratici praticanti il Network (NSA) dal Dr. Donald Epstein D.C., Chiropratico, inventore e ideatore del metodo Network Spinal Analysis (NSA), autore de: ”La Via – 12 Stadi della Guarigione” e “Miti e Magie della Guarigione”, docente/conferenziere internazionale sul metodo Network (NSA) e sul nuovo modello emergente di benessere.

Come ha ben esposto nella sua presentazione, egli si è naturalmente spostato in un’area totalmente nuova, questo grazie alla sua capacità clinica e al suo speciale approccio alla salute e alla guarigione.

Infatti il Network (NSA) si è spostato da un modello di cura della malattia ad un modello di benessere. 

Come metodo facente parte di pratiche di guarigione, con il Network (NSA) non si cerca di riportare l’individuo al suo stato di salute precedente al momento dell’inizio di una disfunzione, curando la malattia o la patologia. E’ invece interessante, lavorando con l’individuo aiutarlo/a a sviluppare strategie, non esistenti precedentemente per raggiungere una vita migliore, nuovi livelli di salute e benessere.

La metodologia clinica ha difatti abbandonato, come scopo principale, la correzione delle sublussazioni vertebrali, che vengono ora considerate come meccanismi protettivi, conseguenza di stress del sistema nervoso centrale e parte di uno stato di difesa (strutturale e neurologico).

Oggi il Chiropratico che utilizza il metodo NSA si dedica a far sì che l’individuo sviluppi una Onda Respiratoria e Onda Somato-Psichica, le quali è dimostrato siano responsabili dei grandi cambiamenti osservati clinicamente in migliaia d’individui.

Il Dr. D.Epstein ci ha quindi presentato un riepilogo storico avvincente dall’evoluzione dei primi concetti del Network (NSA) nel 1983, all’evoluzione ed ai cambiamenti nella metodologia clinica. Ha presentato le varie biforcazioni filosofiche, cliniche ed esperienze personali che hanno portato all’espressione attuale del Network (NSA). Ci ha anche dimostrato l’impatto sull’evoluzione del Network (NSA) e sul suo pensiero che hanno avuto le ricerche tutt’ora in corso.

L’incontro si è concluso dopo più di novanta minuti di discussione e l’esposizione di nuove visionarie possibilità, come lo sviluppo di un Programma Master associato a prestigiose Università dove la qualità della vita e molte altre valutazioni non-mediche verranno studiate, diventando requisiti obbligatori per la pratica del Network (NSA) in un futuro molto prossimo. Aspettiamoci tutti molte novità a venire dal mondo in continua evoluzione del Network Spinal Analysis (NSA).

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